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martedì 26 aprile 2011

Pesciolino da grande farà:


Terzo capitolo
 



Lo showman: che pesciolino non è come la sua mamma che è così timida che per anni non è andata nemmeno al forno a comprare il pane  perchè si vergognava anche solo a pronunciare nomi improbabili tipo rosette,crocette,ciabattine,tera,tartaruga,francesini...e se proprio doveva andare, e non aveva modo di svicolare questa terribile incombenza, allora lei indicava con il ditino e con voce sottile chiedeva gentilmente a testa bassa "mi darebbe due di quelle?", oppure, tecnica affinata con il tempo, "mi darebbe due panini al latte?" (che tra l altro mi fanno pure una tristezza a me i panini al latte...).
Pesciolino non è come lei, pesciolino è uno showman, un anchorman, insomma un uomo ...ehm, bimbo, di spettacolo.
Come attira l' attenzione lui nemmeno un panda a pois (questa come mi è venuta?).
Va da se che in certe circostanze lo sopprimerei.
Al ristorante gira bellamente poi si ferma ad ogni tavolo, mantenendo debita distanza (che è espansivo ma un tantinello diffidente), e fissa le persone finchè non riesce a catalizzare la loro attenzione.
Fatto ciò li saluta, per ore.
Loro lo guardano.
"ciao bel bimbo, come ti chiami?"
...e lui lì a fare ciao ciao con la manina.
"Ma come sei gentile che ci saluti"
....e lui lì a fare ciao ciao con la manina.
"Ma non vai a mangiare? Guarda che poi ti portano via la pappa"
Una nuvola offusca la sua serenità, poi riflette... "impossibile che accada mi son già spazzolato tutto"
...ed eccolo, quindi,ancora lì a fare ciao ciao con la manina.
Io, con il boccone ancora in bocca, mi scuso caricandolo di peso in spalla e torno a passo deciso verso il mio tavolo. lui intanto ne approfitta per salutare tutti come un one man show che esce di scena alla fine del primo tempo.

Dopo cinque lunghissimi minuti composto a tavola ecco che si dimena per scendere ed io ingenuamente lo libero perchè noto che il locale si è mezzo svuotato (son scappati tutti che non ne potevano più di stare lì a mangiare con questo pescetto che li fissava a mezzo metro dal tavolo con occhi languidi, che poi ti vine voglia di dargli un assaggino che fa la faccia da cucciolo affamnato lui).
Ed eccolo lì, il mio simpatico accentratore, che corre 3 metri avanti e 3 a tornare accompagnando questo divertentissimo gioco con una risata grassa e comica da matti (giuro che è IMPOSSIBILE da descrivere rendendo l' idea, se riesco un giorno la registro!) che a quel punto tutti si girano per vedere chi è e si trovano questo nanetto con la faccia da monello che corre ridendo sguaiatamente e facendo ciao ciao con le manine.
Tutti vengono attratti da questa risata contagiosa, lo guardano e cercano a loro volta di catturare la sua attenzione, lui da vero uomo di spettacolo dispensa sorrisi e destra e a manca.
Io in un angolino sto attenta e pronta ad intervenire, che ho sempre detestato le madri che lasciano scorrazzare i loro nanetti tra i tavoli, mentre la gente mangia, intralciando camerieri e facendo confusione.
Nessuno sembra disturbato, tutti hanno un sorriso per lui...come è ruffiano il mio monello, se la cava bene, ed io lì a tormentarmi chiedendomi se lasciarlo fare sia la cosa giusta.
All' ultimo pranzo la cameriera l ha preso in braccio e non me lo voleva più ridare, mi ha chiesto di poterlo tenere...
....
per un secondo ci ho pensato...me lo vedevo lì, nelle sere di maggior affluenza, utilizzato come attrazione per i commensali.
Sarebbe stato sfruttamento del lavoro minorile.
Ergo, me lo son portato a casa..... dove ora ci delizia con i suoi spettacolini durante i pranzi in famiglia.



 

martedì 5 aprile 2011

Pescetto da grande farà:


Secondo capitolo




IL PITTORE:  che la sua mamma ha avuto la bella idea di regalargli (ma com'è che ogni volta che esco gli compro una cagata?) una mega confezione assortita di pennarelli lavabili e lui si è messo subito all'opera per farle vedere cosa è capace di fare (e farla pentire in un nanosecondo della meravigliosa idearegalo).

Innanzi tutto c'è da dire che pesciolino e pennarello blu sono diventati subito molto amici e strapparglielo dalle mani è stata impresa ardua.

Ora sono blu il divano rosso
e il muro bianco,
sono  blu la maglia arancione di pescetto
ed il terrazzo giallo
ed è blu, ancor più blu, il pantalone della tuta blu che pescetto indossa quando dipinge i suoi capolavori.



Che saranno anche lavabili, sti pennarelli, ma di sfoderare il divano non c'ho mica voglia, sul muro se bagni la macchia anzi, l'opera di notevole espressione artistica, la stronza si espande e lascia un alone tutto intorno, sui vestiti devi fare un triplo lavaggio preceduto da ammollo e pre-lavaggio con smacchiatore per tessuti supercazzuto (che non so da voi ma a casa mia è perennemmente finito e contemporanemente onnipresente nella lista della spesa da quando è nato il pargoletto zozzone...ma anche i vostri sporcano così tanto e così in fretta???)

Mah.....pennarelli lavabili  'na fava.


DSCN0771


(presto per voi, in anteprima mondiale, verranno pubblicati i capolavori di pescetto)