Son giorni duri.
Pescetto è in piena fase di ribellione.
Scatto di crescita, dicono.
Un minuto mi urla contro e un attimo dopo mi bacia e mi fa le carezze.
Si butta a terra ogni volta che devo cambiarlo e si lascia a peso morto, rendendo l' operazione molto difficoltosa.
Abbiamo eliminato definitivamente il fasciatoio.
La parola che ripete più frequentemente è NO, seguita dal fastidiosissimo E' MIO.
Mi fa spesso ammattire, ma è impossibile restare "arrabbiati" a lungo con lui, è un impunito senza eguali.
Un paio di sere fa gli ho raccontato la prima favola per metterlo a letto.
Mi sono commossa molto perchè ricordo che mia madre la sera addormentava sempre me e mia sorella leggendoci una storia e che noi aspettavamo quel momento con gioia.
Alla fine della fiaba, con le lacrime agli occhi, gli ho detto le parole che mi diceva lei ogni sera e ho spento la lucina della piccola luna posta sul lettino e, dal buio della stanza mi son sentita dire, inaspettatamente, "buona notte" dalla voce dolce del mio bambino.
E' stato un momento che non dimenticherò.
Lo aspettavo ma credevo fosse presto per la favola serale, anche perchè lui si addormenta sempre abbastanza facilmente e di buon ora, ma è venuto tutto con naturalezza.
E' stato un mio tentativo perchè ora Pescetto sta cambiando in tutto per tutto e sto scoprendo diversi metodi di approccio.
In quel caso ho fatto centro.
E in cambio ho ricevuto un bellissimo regalo, una forte emozione che ha lasciato il suo segno indelebile.