lunedì 9 marzo 2015

08/03/2015

Otto marzo duemilaequindici.
Che data!
Figlio numero uno perde il suo primo dentino e sfoggia ora un bel sorriso da monello, stanotte come da prassi è arrivata la fatina dei dentini..se l'è cavata con qualche spicciolo e due monete di cioccolato.
Pescetto dopo un attimo di spavento ora mostra con orgoglio la sua finestrella.

ndr:
ok, confesso che il suo spavento in parte è stato causato da me e M. che ci siamo accorti (mi sono, M. probabilmente se ne sarebbe reso conto intorno alla maggiore età del primogenito) mentre mangiava che mancava questo incisivo inferiore e inizialmente abbiamo reagito come se fosse accaduto a uno di noi (arghchepallemitoccanadaredaldentistachemisvenerà!) per poi realizzare che quelli sono i denti da latte e che per un bambino perdere i denti a 5 anni è una cosa normale .
E va beh, che volete farci..era la nostra prima volta!:-P

La stessa sera figlia numero due si è fatta sentire, per la prima volta senza ombra di dubbio, assestandomi tre colpetti sulla pancia appena mi son sdraiata sul divano al termine di una bella ma stancante giornata.
Forse era il suo modo di dirmi "ehi mà, era ora che ti fermassi, mi stava gia girando la testa!!!"

E niente.
Sono emozioni.
Forti emozioni.

mercoledì 4 marzo 2015

Oggi compi 5 anni.
Il tempo vola in una maniera incredibile.
Mi sorprendo talvolta a guardarti di nascosto, spesso con una punta di nostalgia.
Tornerei indietro, rifarei TUTTO.
Vorrei risentire il  profumo di latte e biscotti, quello delle nuvolette di borotalco e della pasta Fissan dopo il bagnetto.
Vorrei mordicchiare quelle cosce cicciotte che avevi e che hanno lasciato posto a lunghe gambette veloci e sottili.
Non si può fermare il tempo.
Stai crescendo, sei già cresciuto.
Afferro ancora i tuoi baci e i tui abbracci e cerco da farli durare ogni volta un istante di più.
In certi momenti sei ancora piccino, i tuoi occhi hanno la stessa innocenza e sono ancora due pozzi profondi in cui lasciarsi andare.
Certe volte invece ti guardo e mi sembri incredibilmente grande, sei alto, sei sveglio, pretendi di fare tutto da solo... mi sembri essere scivolato via.

Tanti auguri piccolo/grande tesoro mio.
La tua mamma.

martedì 27 gennaio 2015

Parola di Pescetto.

L' influenza stagionale ha colpito.
Io e M. siamo capottati.
Pescetto commenta "ho due genitori ammalati, dovevo essere un dottore...non un bambino"

***

Il nonno chiede a Pescetto se una notte resta a dormire a casa loro.
Pescetto serafico commenta:
"no grazie, sto bene a casa con i miei genitori"
Nonno basito.

***

Stiamo facendo acquisti per Pescetto, il piede gli cresce a dismisura e servono altre calze, in più inizierà il corso di yoga e in palestra hanno chiesto le antiscivolo.
Scelgo io, lui si mostra disinteressato e non chiede nulla in particolare.
Dopo un po esordisce così:
"mamma, papà..non dovete occuparmi di me adesso...comprate roba per il fratellino che ne ha bisogno"

Da mangiarselo di baci.

martedì 20 gennaio 2015

Quattro.

La prima gravidanza è diversa, molto diversa dalla seconda.
Ma arriveranno altre emozioni forti, lo so...al momento manca solo un po il tempo per pensarci, per dedicarsi alla pancia e al suo contenuto.
Ma arriveranno, oh si che arriveranno.

Tu non sarai più figlio unico, Pescetto adorato.
Spero, credo, di averti fatto un regalo.

Tu sarai sempre il mio primo GRANDE amore.
Ricordalo.
Te lo ricoderò ogni giorno.

L'amore non si divide, dicono, anzi...si moltiplica.

Sono felice, anche se ce ne ho messo di tempo per "convincere" papà...
ma alla fine un giorno, quando è stato pronto, mi ha detto che le mie parole lo avevano toccato.
Mi ha detto che è vero, è proprio vero, la vita può essere complicata, le possibilità economiche sono quelle che sono, la stanchezza a fine giornata è sempre tanta...ma alla fine, a pensarci bene, da quando ci sei tu sei il motivo per il quale più spesso sorridiamo e siamo felici.
Sarebbe stato da pazzi non farsi un altro regalo di questo tipo, abbiamo comprato un biglietto per la felicità, e tu farai il viaggio insieme noi. Vedrai, ti piacerà...vedrai, ti farà sorridere quel fratellino (o sorellina) buffo...vedrai, saremo felici insieme, noi quattro.




lunedì 3 giugno 2013

E poi ci sono quelle volte che...


..."mamma" arriva  in un modo diverso.
Sono quelle volte in cui lo sento prima  con il cuore e poi con le orecchie.
Quando spengo la luce e ti bacio la fronte, e tu mi chiami un attimo prima che esca dalla stanza.
Quando decido che ti metterà a letto papà, perchè quella sera davvero non ne ho voglia, e tu dalla camera non ti rassegni: "voglio la mamma, mamma!" , ed io proprio non ce la faccio a fingere di non sentire.  Chiami ME. Chiami la mamma. Io sono la tua mamma. E ci sarò ogni volta che avrai bisogno di me.
Hai tre anni abbondanti eppure io continuo a rendermi conto, a tratti,  di essere mamma...come un lampo che illumina il cielo per qualche istante, tutto mi appare così chiaro e vero da farmi paura.
MAMMA.
MAMMA.
MAMMA.
Mi riempio di orgoglio e di paura.
Ogni volta prometto a me stessa di non sbagliare.
Poi penso che inevitabilmente sbaglierò, inevitabilmente ci scontreremo, inevitabilmente crescerai.
Insegnerai a Volare, ma non voleranno il Tuo Volo.
Insegnerai a Sognare, ma non sogneranno il Tuo Sogno.
Insegnerai a Vivere, ma non vivranno la Tua Vita.
Ma in ogni Volo, in ogni Sogno e in ogni Vita,
rimarrà per sempre l’impronta dell’ insegnamento ricevuto.

[Madre Teresa di Calcutta]
MAMMA
MAMMA
MAMMA.
Da qui, indietro non si torna.
Faccio tesoro del poco bagaglio raccolto e riempio buchi che non voglio lasciare.
Le tue braccia attorno al collo, i tuoi baci, i tuoi occhi (nei tuoi occhi c'è tutto), il nostro sguardo complice quando stiamo per fare una stupidata...tu che mi dici "come sei buffa mamma" regalandomi un bellissimo sorriso ed io che penso che proverò a farti ridere per sempre.



[…] Figli?
La vita è una malattia. E tu? Tu vuoi prenderti la responsabilità di attaccarla ad altre persone che possono starsene buone e comode a non esistere?
Ma che idea assurda e squallida della maternità è questa?
Perché, la tua qual è?
Non è un idea. E’ una speranza, una cosa che somiglia a una forma di fede. E’ l’ impressione, viva e profonda, che possa succedere qualcosa di finalmente immenso, uscendo da sé, ricominciando in un altro essere umano, passando a lui il testimone del senso per cui siamo qui.

[C.Gamberale]


MAMMA.



giovedì 23 maggio 2013

News dal fronte.

Su gentile richiesta ho deciso finalmente di aggiornare...

Dunque dunque, che dire.

Pescetto ha un occhio mezzo nero, un piccolo incidente all asilo..le maestre non mi hanno avvisata nonostante abbiano ammesso di essersi molto spaventate (!). Con il senno di poi va bene così, ansiosa come sono avrei perso 10 anni di vita seduta stante. Invece è andata che Pescetto è rientrato dalla porta, io son corsa per abbracciarlo e alla vista di questo occhio tumefatto mi sono bloccata di colpo, stavo già per perdere il lume della ragione quando lui, serafico, mi ha tranquillizzata "femma mamma, non toccare che se no mi fai male...pelò mi passa plesto, tlanquilla"  (si, parla come il canarino di gatto Silvestro)


Pescetto è sempre più affettuoso e protettivo nei miei confronti ed io mi godo questa bella fase prima che arrivi l adolescenza e inizi a sfan**larmi un giorno si e un altro pure. 

Ieri sera sono uscita con vecchi amici/colleghi, inizialmente era un po restìo a lasciarmi andare ma alla fine si è convinto che una serata solo uomini con macchinine e rutto libero non era poi così male. Prima di uscire sono andata a dargli un bacino e a chiedergli come stavo (è il mio personal shopper preferito), lui mi guarda da capo a piedi e con un sorriso mi ha fatto di colpo sentire la donna più fi*a del mondo "stai molto bene, mamma...sei bella come la vita!".

Che dire, sono uscita di casa volando a tre cm da terra.
Peccato poi che lo specchio dell' ascensore (sempre sia maledetto) mi abbia riportata in un attimo alla dura realtà (pensavo di indire una petizione per eliminare gli specchi dagli ascensori, o quantomeno cambiarne l illuminazione).

In questo periodo è in fissa per le tartarughe ninja, iron man, spiderman e tutti i super eroi (compreso il papà), la storia d' amore con la morettina dell asilo continua, anche se lei la scorsa settimana lo ha inspiegabilmente lasciato per tre lunghe ore nel corso delle quali Pescetto ha conosciuto il devastante dolore che lascia una storia che finisce. Le maestre mi hanno raccontato che Pescetto è corso da loro in lacrime per farsi consolare e che poi loro hanno convinto la morettina a tornare sui suoi passi, per l ora di pranzo i due erano di nuovo innamorati e felici.

E niente, per il resto procede tutto (abbastanza) tranquillamente.

Cià-cciao!